A giugno il mercato auto ancora in calo: -15%

04 Jul 2022 Paolo Pirovano
A giugno il mercato auto ancora in calo: -15%

Prosegue il calo delle vendite auto e il mese di giugno segna un -15% con 127.209 consegne, numero che porta la chiusura del semestre a 648.228 immatricolate, ovvero un -22,7% con circa 200.000 veicoli in meno rispetto al corrispondente periodo del 2021.

La prima considerazione è che al momento gli incentivi introdotti lo scorso 25 maggio, non hanno ancora avuto il tempo necessario per modificare la situazione ed hanno agito solamente sulle poche vetture in pronta consegna. Gli effetti li vedremo nei prossimi mesi dove l’allungamento dei tempi di consegna a 270 giorni servirà a dare maggiore tranquillità ai clienti sull’effettiva possibilità di utilizzare i vantaggi degli incentivi.

La situazione sui fondi ancora disponibili vede l’esaurimento delle quote per la fascia di auto con emissioni di CO2 comprese tra 61-135 gr/km, mentre vanno molto a rilento le altre due classi.

Per le auto con emissioni da 0 a 20 gr7km di CO2, le elettriche, ad oggi lo stanziamento di 209 milioni è stato utilizzato solo per il 13,1. Ancora peggiore è la situazione la fascia da 21 a 60 gr/km di CO2 dove lo stanziamento di 213.750.000 euro riservato alle persone fisiche è stato utilizzato ad oggi per il 6,5%, mentre quello di 11.250.000 euro riservato alle persone giuridiche è stato utilizzato ad oggi soltanto per lo 0,7%. Con queste tempistiche potrebbero rimanere inutilizzati una parte consistente.

“Le deludenti performance di mercato delle auto elettriche – sottolinea Michele Crisci Presidente dell’UNRAE l’associazione delle Case Automobilistiche Straniere – sono prova evidente, come da tempo segnaliamo, della necessità di includere le persone giuridiche tra i soggetti beneficiari degli incentivi. Alla luce dei dati di giugno, è auspicabile che - senza generare avanzi di fine anno né tantomeno dirottarli altrove - i fondi vengano impiegati da subito per allargare la platea dei beneficiari a categorie che sarebbero pronte ad utilizzarli. Enti, aziende e noleggi rappresentano infatti, nel loro insieme, il 52% del mercato di auto con la spina, e ad oggi risultano escluse dai contributi per motivi puramente di budget”.

L’analisi per alimentazione conferma il calo delle motorizzazioni tradizionali con quelle a benzina e diesel perdono rispettivamente il 18% e 21%, fermandosi al 29,2% e 20,7% di quota nel mese (27,6% e 20,6% nel cumulato dei 6 mesi).

Diminuiscono del 12% le BEV nel mese, con una quota in crescita di un decimo di punto rispetto a giugno 2021 al 4,8% (3,6% nel semestre). Restano stabili le PHEV (-1,2%), con una quota in aumento al 5,5% (5,4% nel cumulato). Le ibride, invece, fanno meno peggio del mercato complessivo (-9,4%) con una quota al 29,1% (33,0% nel primo semestre del 2022), composta per l’8,7% di “full” hybrid e per il 24,3% di “mild” hybrid.

Leggermente) positivo il Gpl (+1,3%), con una quota in salita al 9,7% (8,6% da gennaio a giugno) mentre l’ennesimo tracollo -62% porta il metano all’1,1% delle preferenze.

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