La transizione energetica di Stellantis

29 Oct 2021 Paolo Pirovano
La transizione energetica di Stellantis

La transizione energetica che il mondo dell’automotive dovrà affrontare nei prossimi anni porterà ad una vera rivoluzione che andrà ben oltre la tecnologia. Saranno tutti gli aspetti della filiera ad essere coinvolti per un cambiamento che sta avanzando a grande velocità e che porterà necessariamente ad una modifica delle nostre abitudini, all’utilizzo di nuove infrastrutture, metodi produttivi e canali commerciali.

Logico che i gruppi automobilistici affrontino con grande anticipo la fase di decarbonizzazione che è stata decisa a livello europeo e Stellantis, uno dei grandi player mondiali, vuole essere uno dei protagonisti della mobilità sostenibile. In pratica bisogna progettare oggi le soluzioni di domani e recentemente il CEO Carlos Tavares ha annunciato un investimento a livello mondiale di 30 miliardi di euro in elettrificazione e software entro il 2025, avendo come obiettivo, entro il 2030, di arrivare al 70% delle vendite di vetture elettrificate in Europa. Questo avverrà attraverso 4 nuove piattaforme native elettriche (Small, Medium, Large e Frame) per i vari segmenti di mercato con percorrenze comprese tra i 500 e gli 800 km, 3 diversi moduli di propulsione, 2 differenti tipologie di batterie. In questo modo, secondo gli studi di Stellantis, si potrebbe arrivare a ridurre i costi produttivi e avere entro il 2026 una equiparazione tra un veicolo BEV ed uno con motore termico.

L’Italia ha un ruolo fondamentale in questo cambiamento per la grande storia e tradizione automobilistica e produttiva e per la presenza di marchi iconici. È in atto la trasformazione dello stabilimento di Termoli nella terza gigafactory europea, mentre a Melfi sono previste le linee di produzione di 4 nuovi modelli BEV (Battery Electric Vehicle) e la linea di assemblaggio per le batterie; ad Atessa lo stabilimento Sevel, invece, confermerà la sua leadership nella produzione di veicoli commerciali, anche nella variante BEV.

La città di Torino sarà la sede del progetto “Turin Manufacturing District”, con la conversione degli impianti di Mirafiori per la linea di produzione della Nuova Fiat 500, la creazione dell’impianto Vehicle-to-Grid più grande al mondo e dei “Battery Hub” e “Battery Lab”, centri specializzati nell’assemblaggio batterie attivi nelle fasi di prototipazione e sperimentazione nonché del controllo qualità dei componenti e dei cicli di vita delle batterie. A questo si aggiunge l’annuncio che, sempre a Mirafiori, è previsto l’arrivo della nuova piattaforma elettrificata di Maserati che permetterà di realizzare la prossima generazione delle GranTurismo, GranCabrio e Quattroporte, tra il 2022 e il 2024.

Nell’attualità Stellantis Italia è già protagonista del mercato e della elettrificazione. “In Italia – commenta Santo Ficili Country Manager di Stellantis in Italia - siamo già da ora pronti a proporre auto e veicoli commerciali accessibili, sicuri e sostenibili, con offerte differenziate e calibrate all’uso reale del cliente e delle sue esigenze. Grazie a questa offerta Stellantis Italia è leader nel mercato dei veicoli elettrici ed elettrificati dove, nel progressivo di settembre abbiamo sfiorato la quota del 32%. In particolare Nuova 500 – appena nominata Auto Europa 2022 dalla UIGA – è la BEV più venduta del mercato italiano, mentre Jeep Renegade e Compass 4xe sono in cima alla classifica dei PHEV più venduti in Italia”.

In Italia, Stellantis ha più di 400 Concessionarie con 1870 punti vendita ai quali si sommano oltre 3350 punti di assistenza. Il prossimo 3 novembre, inoltre sarà inaugurata a Torino, in via Plava, la “Stellantis Italy House” che avrà tra i suoi obiettivi anche quello di ribadire il legame dell’Azienda con Torino e con un territorio che racchiude uno dei patrimoni automotive più importanti al mondo.

Per lo sviluppo dell’auto elettrica le infrastrutture di ricarica sono un elemento chiave e sono tanti i progetti promossi da Stellantis come l’inaugurazione in Piemonte della prima stazione di ricarica rapida del Progetto Atlante per la creazione di una vasta rete di ricarica rapida che unirà il nostro Paese alla Francia, alla Spagna e al Portogallo e diventerà il network preferenziale per le elettriche del Gruppo Stellantis.

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