Mercato auto a ottobre ancora in calo a -35,7%

03 Nov 2021 Paolo Pirovano
Mercato auto a ottobre ancora in calo a -35,7%

È in un continuo calo i mercato auto che a ottobre segna un ulteriore crollo nelle vendite con 101.015 immatricolazioni ed una flessione del 35,7% rispetto alle 157.188 unità realizzate solo 12 mesi fa. Sono così già 360.000 le vetture perse nei primi 10 mesi dell’anno con un totale di 1.266.629 veicoli che valgono un 22% in meno.

Le cause dell’ennesimo calo sono principalmente riconducibili alla carenza dei semiconduttori che sta rallentando le consegne e causando una carenza di auto nelle concessionarie. Con questi numeri le stime di chiusura del 2021 sono di poco meno di 1.500.000 unità, pari a 417.000 auto in meno del 2019, un calo del 21,7% e secondo le stime UNRAE, in assenza di interventi strutturali il 2022 chiuderà di poco al di sopra del 2021, con circa 1.600.000 immatricolazioni.

A questa situazione di crisi si aggiungono anche i provvedimenti estemporanei varati a più riprese dal Governo, secondo una logica tipicamente emergenziale e con fondi sempre largamente insufficienti, che non riescono ad incidere con efficacia sulla ripresa del mercato. A dimostrazione di questo, il recente stanziamento di 65 milioni di euro a favore delle vetture della fascia di emissioni 0-60 g/Km di CO2 esaurito nell’arco di un giorno, dalle 10:00 del 27 ottobre alle 14:00 del giorno dopo. “Non ci stancheremo di ripetere che gli incentivi per l’Ecobonus debbono essere rifinanziati seguendo una strategia di lungo periodo - ribadisce Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE. Ciò che deve guidare le scelte è una logica basata sulla transizione, sul percorso di decarbonizzazione e sullo svecchiamento del parco circolante. Dobbiamo imparare dai fatti e dall’esperienza, non servono interventi ‘stop & go’”. Al 2 novembre la situazione dei fondi residui per questi incentivi vede una disponibilità di 9,1 milioni per l’ecobonus e di 9,3 milioni per le auto con emissioni comprese tra 61 e 135 grammi di CO2 al chilometro, mentre restano fondi per 38,9 milioni per sostenere il mercato dell’usato.

Analizzando la struttura del mercato tra le alimentazioni le vetture ibride, anche grazie alla presenza degli incentivi, crescono e più di un’auto su 3 ha questa tecnologia, arrivando al 35,2% di quota.

Nel mese le “full” hybrid sono all’8,2%, le “mild” al 27%, le plug-in mantengono il 5% di quota (4,5% nei 10 mesi) mentre le elettriche BEV segnano il 7% sul totale rispetto al 4,3% del cumulato. Benzina e diesel proseguono il percorso discendente, rispettivamente al 25,8% e 18% di quota (30,2% e 23% nel cumulato), il Gpl si porta al 7,7% nel mese (7,1% nei 10 mesi), scende su livelli di minimo il metano all’1,4%.

Tra i segmenti di mercato in calo le utilitarie e le medie (seg. B e C), in forte crescita le city car (A), stabili le medie superiori (D) e il segmento E, un decimale viene acquisito dall’alto di gamma. Scendono del 12,3% le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni, a 114,9 g/Km rispetto ai 131 g/Km dello stesso mese 2020. Nei primi 10 mesi le emissioni calano del 10,1% a 121,3 g/Km (135 g/Km in gennaio-ottobre 2020).

A risentire del calo delle vendite di autovetture nuove anche il mercato dell’usato che nel mese di ottobre registra un -16,8% sul 2020 con 297.892 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture. Nei primi 10 mesi i 2.887.375 passaggi indicano un incremento del 18% sul 2020, ma una flessione del 18,2% sullo stesso periodo 2019. La mancanza di sostituzione e la carenza di prodotto sta causando anche un rialzamento dei prezzi.

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