Mercato Auto Italia: tornano in positivo le vendite a settembre

02 Oct 2020 Paolo Pirovano
Mercato Auto Italia: tornano in positivo le vendite a settembre

Tornano in positivo i numeri del mercato auto in settembre che segna un aumento del 9,5%. I dati delle vendite diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, segnano 156.132 vetture immatricolate rispetto alle 142.532 dello stesso mese 2019, che portano così le immatricolazioni nei primi nove mesi dell’anno a 966.017 unità. Sono però oltre 500.000 le auto perse rispetto alle 1.468.237 del gennaio-settembre dello scorso anno, pari a un calo del 34,2%.

Il risultato di settembre potrebbe essere un importante indicatore di quello che potrebbe verificarsi nei prossimi mesi e confermano l’efficacia degli incentivi che hanno portato buoni segnali. D’altro lato se il Governo decidesse di fermare il volano rappresentato dagli incentivi, non rinnovandoli e rimandandoli al prossimo anno si riaccenderebbe una crisi che, dal settore dell’auto, si potrebbe diffondere in buona parte dell’economia nazionale.

 “I dati sulle immatricolazioni del mese di settembre, finalmente positivi, equivalgono a una cartina di tornasole che conferma l’efficacia della politica degli incentivi come strumento necessario per superare una crisi di mercato straordinaria”, ha commentato Michele Crisci Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere. “L’UNRAE – ha aggiunto - si è adoperata in tutti i modi per far comprendere che l’eccezionalità della situazione economica indotta dalla pandemia andava affrontata con misure straordinarie. Gli incentivi al mercato dell’auto varati dal Governo stanno fornendo quella necessaria boccata di ossigeno per superare una fase estremamente negativa, che purtroppo non è e non sarà di breve durata. Togliere l’ossigeno quando la fase acuta non è terminata, equivale a riaccendere la crisi e così rendere vani gli sforzi economici che lo Stato e le stesse Case automobilistiche hanno fatto per sostenere il mercato, finora con risultati confortanti”.

Sempre UNRAE ha rilevato il rischio di un rapido esaurirsi delle risorse destinate agli incentivi soprattutto per la parte più consistente del mercato. Sono infatti già finite le disponibilità per la  fascia 91-110 g/Km e, probabilmente a metà ottobre, termineranno anche quelle a beneficio della fascia 61-90 g/Km. Da sottolineare che le vendite dei soli privati hanno generato un incasso per lo Stato di oltre 100 milioni di euro di IVA, che hanno più che ripagato il valore degli incentivi nella fascia 91-110”.

Analizzando la struttura del mercato si evidenzia come la presenza degli incentivi hanno portato ad una risposta dei clienti privati cresciuti del 25% con un incremento di quota di oltre 8 punti, salendo al 68,6% del totale. Altalenante, invece, l’andamento del noleggio che torna a registrare un segno positivo (+5,8%, al 17,4% di quota di mercato). Gli incentivi hanno riguardato principalmente i segmenti di ingresso con crescite a doppia cifra per le city car del segmento A +15% e le utilitarie +23,3% che raggiungono rispettivamente il 17,8% del totale mercato e il 38,1% di quota (+4,1 p.p.).

Sotto il profilo delle alimentazioni, emerge il forte calo delle vetture a benzina -19,1% che scendono al 32,8% del totale, praticamente quasi la stessa rappresentatività delle vetture diesel che, con un calo di appena il 3%, si posizionano al 32,3% di quota. Nei 9 mesi la flessione per entrambe le motorizzazioni è intorno al 40% e la rappresentatività per benzina è del 40% per il diesel di circa il 35%. Stabile il metano, mentre cresce dell’8,2% il Gpl (con una quota al 7,6%). Crescite superiori al 200% interessano le vetture ibride, le plug-in e le elettriche che raggiungono rispettivamente una quota del 20,6% per le ibride (+13,4 punti percentuali), dell’1,8% per le plug in e del 2,6% per le elettriche (entrambe triplicate rispetto al settembre 2019).

L’acquisto di nuove e moderne vetture hanno portato una flessione della CO2 media con un calo del  -10,8% a 105,6 g/Km rispetto ai 118,4 del settembre 2019. Nel cumulato la CO2 si attesta a 110,8 g/Km (-7,4%).

Tra le auto risulta al primo posto per consegne in settembre la Fiat Panda con 13.991 unità seguita dalla Lancia Ypsilon a 4.687 che precede la Renault Clio a 4.358. le stesse tre vetture comandano anche la classifica dei 9 mesi.

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