I mezzi pesanti dicono la loro sulla decarbonizzazione

10 Feb 2025 Mariano Da Ronch
I mezzi pesanti dicono la loro sulla decarbonizzazione

Anche i dealer degli autocarri e dei van vogliono far sentire la propria voce sui temi della decarbonizzazione e del Green Deal. Convinti che la strada intrapresa dall’Unione europea sia giusta nelle finalità, ma migliorabile nei modi e nei tempi, i concessionari italiani dell’autotrasporto merci, sono stati chiamati da Federauto a confrontarsi a Milano con i propri clienti, con le case costruttrici, ma soprattutto con i rappresentanti italiani nel Parlamento europeo, presenti in folta schiera, nel convegno «Autotrasporto e Sostenibilità – La parola al mercato».

Va subito detto che gli interventi hanno registrato l’opinione convergente e pressoché unanime di tutti i partecipanti, con una decisa adesione alla decarbonizzazione, ma non a senso unico. La propulsione elettrica, in altre parole, non è una scelta obbligata, ma deve armonizzarsi con tutte le altre soluzioni secondo il principio della neutralità tecnologica; un approccio flessibile alle tecnologie disponibili, non limitato a una unica soluzione, ma attraverso un mix di tecnologie in base alla loro efficacia nel ridurre le emissioni. Ad esempio, il CNG, Gas Naturale Compresso, e il Gas Naturale Liquefatto LNG, che producono in media meno emissioni di carbonio rispetto al gasolio. Un’altra soluzione è l’HVO, Olio Vegetale Idrogenato, con una resa quasi identica ai carburanti tradizionali, utilizzando i motori già esistenti. L’elettrico invece è una valida soluzione per i mezzi leggeri, ma meno per quelli pesanti, che sono in grado di percorrere distanze limitate anche a carica completa. Un’alimentazione alternativa per il trasporto pesante potrebbe poi essere l’idrogeno, che però richiede energia per essere prodotto, a patto che quest’ultima sia verde. Investire in questa soluzione può superare le criticità legate all’elettrico: le celle a combustibile hanno una durata superiore alle batterie e una maggiore stabilità della carica.

La prima sessione del convegno, è stata aperta da una introduzione del presidente di Federauto Massimo Artusi, che ha fatto il punto della normativa europea sul Green Deal e sulle alimentazioni utili alla decarbonizzazione con due interventi di Massimo Santori (Founder MS-Italiainvestimenti) e di Anna Rita Carta (Head of B2B Strategic Partnership & Initiatives Development ENI), oltre al saluto di Gerardo Pérez Giménez, Presidente AECDR, associazione dei concessionari europei.

Piatto forte il confronto tra concessionari e clienti che hanno proposto, dai diversi punti di vista, la loro esperienza verso la decarbonizzazione dell’autotrasporto, tema ripreso da due interventi dei presidenti di Unem e di NGV Italy, Gianni Murano e Maria Rosa Baroni.

A conclusione della prima parte del convegno, una tavola rotonda con il presidente dell’Albo degli autotrasportatori Enrico Finocchi, e i rappresentanti delle principali associazioni del settore.

Il secondo momento d’incontro con la tavola rotonda «Tecnologie per la sostenibilità degli HDV: l’evoluzione dell’offerta» che ha dato la parola ai rappresentanti delle case costruttrici: DAF, Ford Trucks, IVECO, MAN Trucks&Bus, Mercedes Benz Trucks, Renault Trucks, Scania e Volvo Trucks.

Nel corso del dibattito sono intervenuti anche rappresentanti italiani nelle commissioni Ambiente, Trasporti e Industria del Parlamento europeo. Sono stati invitati Antonio Decaro (Presidente Commissione ENVI), Carlo Fidanza (Commissione TRAN), Nicola Procaccini (Co-Presidente Gruppo ECR – Commissione ENVI e ITRE), Massimiliano Salini (Vicepresidente Gruppo EPP – Commissione ENVI), Silvia Sardone (Commissione ENVI), Luca Squeri (Commissione Attività produttive Camera dei Deputati) e Isabella Tovaglieri (Commissione ITRE).

Torna indietro
Tags

notizie correlate:

Volvo Car Italia incontro di fine anno
Economia

Volvo Car Italia incontro di fine anno

24 Dec 2025 Paolo Pirovano

L’incontro con la stampa specializzata di fine anno al Volvo Studio Milano è da sempre l’occasione per il bilancio dell’anno in corso e per conoscere le prime...

Continua