BMW Serie 4 2021, muso grintoso e artigli affilati

21 Oct 2020 Paolo Sardi
BMW Serie 4 2021, muso grintoso e artigli affilati

La BMW Serie 4 2021 fa tabula rasa con il passato e rivendica una sua precisa identità nel listino della Casa bavarese. La nuova generazione della coupé di Monaco arriva infatti sul mercato in una veste totalmente rinnovata, che mette l’accento sulla sportività e la differenzia in modo netto dalla sorella tutta famiglia e lavoro, la Serie 3.

Emblema di questo cambio di paradigma è il nuovo frontale, che vede l’immancabile doppio rene ingigantirsi in mezzo al muso, una scelta che sicuramente non lascia indifferente neppure l’osservatore più distratto. Se da una parte la BMW Serie 4 fa la faccia da dura, dall’altra si sforza di sembrare più slanciata e meglio piantata sulla strada. Per raggiungere questo obiettivo i fascioni paraurti sfruttano tagli verticali vicino agli spigoli, mentre i gruppi ottici ci assottigliano, come a lanciare uno sguardo di sfida. Il tetto disegna un arco teso verso un montante posteriore sottile e scende poi verso una coda che integra un piccolo spoiler. Se la nuova Serie ha un aspetto più importante del modello uscente non è però solo per una questione di artifici stilistici. La lunghezza cresce di una dozzina di centimetri e raggiunge quota 477 cm, mentre il passo e la larghezza sono ora di 285 e 185 cm, cresciuti rispettivamente di 4 e 2 cm.

A livello di abitacolo la parentela con la Serie 3 traspare invece in modo evidente. La plancia è infatti frutto di un sostanziale copia-e-incolla e a ben vedere non avrebbe avuto alcune senso fare altrimenti. L’impostazione generale è infatti moderna e il mobiletto centrale orientato verso il pilota è in linea anche con il taglio sportivo della Serie 4. Tutto appare confezionato con cura e con materiali di qualità. La proverbiale ciliegina sulla torta è l’accoppiata formata dalla strumentazione digitale da 12,3 pollici e dal touch screen centrale da 10,25 pollici. Questo display è una finestra che si apre su un mondo fatto di connettività, servizi online e tecnologie avanzate che a richiesta può personalizzato attraverso il BMW Operating System 7 e il BMW Intelligent Personal Assistant. Grazie a Apple CarPlay e Android Auto si può collegare lo smartphone alla vettura e gestire in mille modi informazioni e comandi.

Neanche a dirlo, la tecnologia è ai massimi livelli anche in materia di sistemi di assistenza alla guida ADAS. Sulla Serie 4 diventa di serie l’assistenza attiva dello sterzo a supporto dell’avviso di collisione frontale e dell’abbandono della corsia di marcia. In generale però - standard o a richiesta - la BMW Serie 4 offre tutti i congegni più avanzati capaci di tenere l’auto e i suoi occupanti lontani dai guai, nel traffico congestionato delle città così come sulle autostrade.

Venendo al listino, in BMW hanno pochi dubbi. Nonostante il duro - e per molti versi ingiustificato - attacco ai motori diesel, la best-seller sarà la 420d, dotata di un due litri turbodiesel da 190 CV e 400 Nm di coppia. Questo motore vanta un’erogazione piena ai medi regimi e abbina una buona vivacità a consumi dichiarati molto contenuti, che variano dai 3,9 ai 4,2 l/100 km a seconda della gommatura. Se questa unità è perfetta per far emergere l’anima da passista della Serie 4, in attesa della sfacciata M4 che andrà a fare da punta di diamante alla gamma, il ruolo della sportiva di famiglia va alla M440i, spinta da un sei cilindri 3.0 turbo benzina capace di 374 CV e 500 Nm di coppia. Complice l’ottima motricità garantita dalla trazione integrale xDrive, questa versione scatta da 0 a 100 in 4,5 secondi ed è pronta a dare filo da torcere a tante supercar. Il suo carattere è molto deciso: quale che sia la modalità di guida impostata, ogni intervento sui comandi provoca una reazione immediata, per la gioia di chi vuole emozioni intense. Chi invece cerca nella BMW Serie 4 una vera Gran Turismo, trova nella 430i la risposta giusta. Il suo quattro cilindri a benzina 2.0 sovralimentato da 258 CV e 400 Nm di coppia già a 1.550 giri, sfodera un’eccellente elasticità e sale rapidamente di giri con una progressione da manuale. In altre parole è il classico pugno di ferro in un guanto di velluto, grazie anche a un assetto meno rigido di quello della M440i.

L’offerta si completa con la 420i, un due litri a benzina da 184 CV, cui si aggiungeranno nel 2021 la 430d e la M440d, con motori turbodiesel da 286 e 340 CV. Tutte le BMW Serie 4 sono equipaggiate con cambio automatico a otto marce e tutte le motorizzazioni a gasolio sono mild-hybrid, 48V, abbinate cioè a un piccolo motore elettrico da 11 CV che supporta quello termico.

Quale che sia la scelta fatta a livello di motore, la BMW Serie 4 mostra su strada un bel passo avanti sulla pur ottima Serie 3. Il merito va equamente diviso tra un abbassamento del baricentro di 21 mm, un allargamento della carreggiata posteriore di 23 mm, una ripartizione quasi perfetta della massa sui due assi e una maggiore efficienza aerodinamica, che assicura più carico sulla coda.

La BMW Serie 4 può già essere ordinata presso la rete dei concessionari. I suoi prezzi partono al momento dai 50.750 euro della 420i per arrivare ai 77.000 euro della M440i xDrive. il primo prezzo per le versioni turbodiesel è rappresentato dai 50.900 euro della 420d.

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