Rafale, la nuova ammiraglia sportiva di Renault

07 Jun 2024 Roberto Tagliabue
Rafale, la nuova ammiraglia sportiva di Renault

Preannunciata l’estate scorsa, ecco giunta all’abituale test con l’esordio sul mercato: è la nuova ammiraglia con la losanga Renault Rafale. La Renaulution dell’AD Luca de Meo prosegue a tappe serrate con la terza vettura di fascia alta che condivide l’evoluzione della tecnologia ibrida E-Tech sul pianale CMF-CD dell’alleanza, creato proprio per vetture dei segmenti C e D. Dopo Austral ed Espace arriva Rafale. Si rafforza così l’offerta, già consolidata con Arkana e Mégane E-Tech Electric, di vetture, elettriche o elettrificate, più raffinate ed eleganti che offrono anche maggior marginalità rispetto al passato. Attualmente il segmento D è in crescita: con circa 153 mila vetture occupa circa il 10% del mercato in cui oltre il 60% riguarda le flotte. 

Ma veniamo al nome: Rafale in francese significa raffica, riferita al vento. Nella storia del marchio francese c’è un evento storico legato al mondo dell’aeronautica, il record stabilito dell’aeroplano Caudron-Renault Rafale che, nel 1934, raggiunse le 240 kn (circa 445 km/h). All’epoca l’aeronautica è la massima espressione della tecnologia e le nuove invenzioni nel settore avio vengono trasferite anche nelle automobili. Il lavoro di Marcel Riffard, ingegnere progettista dell’aereo Caudron-Renault Rafale, influenza le linee delle auto, dalla Renault Nervasport all’avveniristica Renault Étoile Filante.

Con questa ispirazione Rafale diventa la nuova ammiraglia Renault seguendo i dettami stilistici del momento. Infatti, realizza gli stilemi attualmente più in auge che fondono il concetto di fastback alla carrozzeria Suv-Coupé: linee sportive e filanti ma abitacolo spazioso orientato al comfort e all’eleganza. A partire dall’insieme tra fari e calandra che fanno emergere quel linguaggio stilistico, il nuovo volto delle Renault, introdotto da Gilles Vidal a capo del design, avviato con il rinnovamento di Clio e che qua è racchiuso tra l’imponente cofano e la forma scolpita del paraurti.
La linea di cintura leggermente inclinata disegna un cuneo che rafforza l’aspetto sportivo anche a vettura ferma, chiusa posteriormente dal lunotto molto inclinato (solo 17°) che non necessita di tergi a interrompere la pulizia delle forme, a tutto vantaggio anche dell’aerodinamica.

Con lo stesso passo di Espace (2,74 m) il comfort in seconda fila è assicurato. Se già con Austral ed Espace si notava la qualità di materiali e assemblaggio, alcuni dettagli degli interni di Rafale appaiono ancor più curati: come il bracciolo centrale per i sedili posteriori che ha due prese Usb e vani portaoggetti per contenere tablet e smartphone oltre a due supporti pieghevoli per ancorare gli apparati e vedere agevolmente gli schermi. Solo conferme nell’infotainment con il software di Google e nuova grafica per il cruscotto digitale. Sportivi ma confortevoli, i sedili sono ricoperti nel nuovo prodotto di Alcantara che utilizza per il 61% materiali riciclati. Oltre a sezioni delle coperture dei sedili lo ritroviamo anche sul volante.

Non è una novità assoluta, perché l’abbiamo recentemente apprezzato sulla nuova Megane 100% elettrica, ma anche su Rafale non poteva mancare questo accessorio (tra gli optional a 1.500 euro) di alta tecnologia. Si tratta del grande tetto panoramico Solarbay (1.470 x 1.117 mm) sviluppato da Saint-Gobain. La tecnologia “AmpliSky” sostituisce i tetti panoramici in vetro standard con un sistema che permette di oscurare le singole sezioni utilizzando campi elettrici per spostare le molecole. La protezione solare è assicurata in pochi istanti e l'opacizzazione avviene in sequenza oscurando uno dopo l’altro i nove segmenti che rivestono la superficie vetrata. Le funzioni richieste si attivano attraverso il comando vocale tramite Google Assistant oppure con il tradizionale pulsante sulla plafoniera.

Sotto al cofano la consolidata e poco assetata soluzione ibrida a benzina di Austral ed Espace, con il tre cilindri 1.2 litri e il cambio multimodale che armonizza il motore termico e quello elettrico, erogando la potenza massima di 200 CV. Inoltre Rafale monta il retrotreno sterzante “4Control advanced” e l’evoluzione del dispositivo di guida elettronica denominato Véhicle Motion Control. E ancora: carreggiate maggiori (+4 cm), pneumatici più larghi (245 mm) su cerchi da 20” e settaggi specifici a livello di molle, ammortizzatori e barra antirollio.
Oltre all’architettura full hybrid E-Tech, Rafale sarà, entro la fine dell’anno, equipaggiata con un sistema a trazione integrale realizzato aggiungendo un motore elettrico al retrotreno, batteria di maggior capacità e sistema ibrido ricaricabile: E-Tech 4x4 300 CV. 

Sulle strade dell’Andalusia proviamo l’allestimento più ricco equipaggiato anche con il tetto panoramico Solarbay. Con il nuovo software di gestione è possibile tarare l’incidenza del retrotreno sterzante per favorire l’agilità o incrementare maggiormente la stabilità. La differenza è percettibile ma, comunque, il comportamento dinamico mantiene sempre il comfort adeguato a una ammiraglia, anche per i passeggeri in seconda fila che trovano sedute molto comode e il bracciolo tecnologico a cui fissare tablet o smartphone. 

La grande superficie d’appoggio data da pneumatici 245/45 R20 garantisce un’eccellente tenuta di strada manifestando una discreta sensibilità ai differenti asfalti: in particolari condizioni la silenziosità complessiva della meccanica lascia percepire il rumore di rotolamento.
L’assetto rialzato da Suv mantiene il giusto rollio mentre il sofisticato disegno delle sospensioni riduce al massimo il beccheggio in frenata. Non solo, nella guida sportiva le palette dietro al volante permettono di usare le differenti incidenze della frenata rigenerativa come fossero marce di un cambio meccanico, con il vantaggio di non andare mai fuorigiri, “scalando” due o tre livelli prima della curva per liberare la vettura subito dopo aver superato il punto di corda. Senza esagerare troppo il divertimento è assicurato.

Sempre eccellenti i consumi soprattutto se rapportati alle prestazioni: senza lesinare nell’impiego della mappatura più sportiva nei tratti più divertenti, abbiamo consumato 5,6 litri per 100 km, valore di poco superiore ai 4,7 l/100 km WLTP dichiarati. L’architettura full hybrid di Renault si rivela sempre efficiente anche con una grande vettura lunga 4,7 metri capace di offrire 627 litri di bagagliaio e con una massa di circa 1,7 tonnellate.

La gamma è semplice e si compone di due versioni: techno a 43.700 euro, esprit Alpine a 48.200 euro, già ordinabile dallo scorso mese di febbraio e le prime consegne sono previste in questo mese di giugno.

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