Anche Seat entra nell’affollato segmento dei SUV con l’Ateca

Anche Seat entra nell’affollato segmento dei SUV con l’Ateca.

27 Jun 2016 Andrea Nicoli
Anche Seat entra nell’affollato segmento dei SUV con l’Ateca

Ora anche Seat ha la sua sport utility: la nuova Ateca, nome ereditato da un paese nel centro della Spagna. In un mercato che da anni premia questa tipologia di vetture la Casa spagnola debutta con un modello dal carattere deciso, sottolineato da un frontale grintoso con fari full Led, linee tese e dimensioni compatte con una lunghezza contenuta in 4,36 metri per 1,84 di larghezza. Questo senza rinunciare a una generosa abitabilità per cinque persone e una capacità di carico che oscilla da 485 a 1.585 dmc per i modelli 4WD e 510/1.604 per le versioni con la sola trazione anteriore.

Chi decide di acquistare una Suv lo fa per il piacere di guidare una vettura alta da terra, sicura, polivalente e pratica, ma poi le esigenze d’uso possono essere molto diverse. Ecco dunque che Seat propone fin dal lancio, previsto a metà di settembre, una gamma decisamente ampia in termini di motori, trasmissioni, trazione, allestimenti e dotazioni. Ad esempio l’Ateca può essere un’intelligente seconda auto da famiglia con il piccolo tre cilindri 1.0 TSI da 115 CV, la trazione anteriore e il cambio manuale a cinque marce. In allestimento base Reference il prezzo è molto interessante, 20.850 euro. Si propone anche come un’economica compagna di lavoro con il 1.6 TDI da 115 CV, che dichiara una percorrenza media di 23 km/litro e nel completo allestimento Business con un prezzo di listino di 27.900 euro. Nella parte alta della gamma troviamo poi le sportive proposte con il 1.4 TSI a benzina da 150 CV e il 2.0 TDI a gasolio con due livelli di potenza: 150 o 190 CV. Quest’ultimo permette di raggiungere i 212 km/h e può contare della trazione integrale permanente con differenziale centrale Haldex e il cambio DSG a doppia frizione. In questo caso nell’allestimento Excellence il listino sale a 35.500 euro, optional esclusi. In poche parole l’offerta di Ateca vuole soddisfare un pubblico molto variegato e lo fa con la gamma eterogenea ma anche con una dotazione di accessori interessante, finiture curate e ottimi materiali sempre più “tedeschi”. 

 

Nella breve prova realizzata in anteprima a Barcellona abbiamo guidato la versione 2.0 TDI da 150 CV a trazione anteriore e la 2.0 TDI da 190 CV 4Drive DSG a sei rapporti. Il comfort generale è decisamente buono per entrambi, a partire dall’ottima insonorizzazione dell’abitacolo, la posizione di guida ampiamente regolabile e una razionale ergonomia dei comandi. In questo caso l’esperienza del Gruppo sviluppata negli anni con la VW Tiguan e l’Audi Q3 è evidente. Solo il cambio ha un’escursione della leva un po’ lunga, mentre i consumi rimangono sempre nell’ordine di 15-16 km/litro. L’abitacolo è sobrio ed elegante, un cruscotto con due ampi strumenti analogici e al centro della morbida plancia troneggia l’ampio display multifunzione da 9”. Tutto attorno l’illuminazione soffusa dell’abitacolo e una generosa serie di vani e nicchie per riporre i piccoli oggetti di viaggio.

 

Come altri concorrenti anche l’Ateca propone l’apertura del portellone posteriore a sfioramento, muovendo il piede sotto il paraurti e le quattro telecamere a 360° che riprendono dall’alto ogni angolo della vettura in manovra. Tra gli altri accessori importanti per la sicurezza, ricordiamo il Traffic Jam Assist, il Front Assist, il Rear Cross Traffic Alert, tutta elettronica che supporta la guida e riduce il pericolo di incidenti alle basse velocità cittadine.

 

La versione più potente a trazione integrale permanente e DSG di serie si fa apprezzare per una vivacità generale e una buona risposta del motore grazie anche al cambio a doppia frizione con i comandi al volante. Anche se il peso complessivo sfiora i 1.600 kg lo scatto da 0-100 è di soli 7,5” e la buona coppia motrice permette di viaggiare a medie autostradali con un filo di gas sempre pronti ad affrontare un sorpasso in sicurezza. Buono anche l’equilibrio dell’assetto, mai troppo rigido, anche con le ruote da 19”, e nello stesso tempo con un rollio contenuto che non penalizza la precisione dello sterzo.

 

A metà del 2017 arriverà una seconda Suv ancora più compatta: una “mini” Ateca. Proprio per sottolineare che ormai le sport utility piacciono sempre di più.

 

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