Suzuki Jimny Pro, per chi deve lavorare

22 Jul 2021 Paolo Pirovano
Suzuki Jimny Pro, per chi deve lavorare

Quando nell’aprile del 1970 venne presentato il Suzuki LJ10, fu una vera e propria rivoluzione per il mondo dell’offroad. Nessuno aveva mai osato tanto proponendo per la prima volta un fuoristrada dalle dimensioni compatte capace di prestazioni che non avevano nulla da invidiare ai veicoli più grandi e con cilindrate maggiori.

Lo spirito e il DNA del “Suzukino”, così veniva chiamato dagli appassioni delle strade sterrate, vive nell’attuale Jinmy che nel 2018 ha presentato la quarta generazione del modello. Adesso la gamma si aggiorna e aggiunge la versione autocarro adatta all’utilizzo commerciale, ed omologato nella categoria N1. Aggiunge la sigla Pro e la capacità di stivaggio sale a 863 litri, 33 litri in più rispetto al modello “passenger car” quando i sedili posteriori sono ripiegati, in un vano di carico con pianale piatto e rete divisoria di sicurezza per trasportare materiali o attrezzatura a tutta altezza nella massima sicurezza.

Tutto senza modificare le dimensioni da city-car pari a 3,64 mt di lunghezza che lo rendono adatto anche ad un utilizzo urbano anche se rimane un mezzo pensato per una clientela professionale, che con tutta probabilità vive in zone montane o collinari.

Per le prestazioni in fuoristrada, Jimny Pro si basa su un telaio a traliccio che consente di ottenere angoli caratteristici estremi, sul motore longitudinale, con benefici sulla distribuzione dei pesi e sul raggio di sterzata, sulle sospensioni ad assale rigido a tre vincoli di ancoraggio e molle elicoidali e sulla trasmissione 4WD Allgrip Pro, con marce ridotte.

Questo può facilmente passare tra le modalità 2H (marce alte e due ruote motrici), 4H (marce alte con 4x4 inserito) e 4L (4x4 con marce ridotte), agendo unicamente sulla leva dedicata, connessa direttamente alla trasmissione. A completamento delle caratteristiche per i terreni accidentati ricordiamo l’angolo di attacco di 37°, quello di dosso da 28° e l’angolo di uscita di 49°. Tutte le superfici esposte sono realizzate in materiali pensati per minimizzare i danni provocati dall'uso gravoso come graffi e piccoli urti, così come i cerchi da 15" sono progettati per l'uso intenso in fuoristrada.

A queste si aggiungono i sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida che, come tradizione di Suzuki hanno i nomi in italiano. Troviamo infatti l’attentofrena (frenata automatica d’emergenza) che utilizza una videocamera e un sensore laser riconoscere altre vetture e pedoni, il guidadritto (avviso superamento corsia), il restasveglio (monitoraggio colpi di sonno), il partifacile (Hill Hold Control) e lo scendisicuro (Hill Descent Control) che supporta la guida in pendenza. Inoltre è stata installata l’eCall, la funzione di chiamata di emergenza in caso di collisione.

Il motore è il 4 cilindri di 1.462 cc da 102 CV abbinato ad un cambio manuale a 5 rapporti.

Jimny Pro è proposto a 18.700 Euro IVA esclusa, 23.400 Euro chiavi in mano, con come unici optional le vernici speciali bicolore. La dotazione di serie include i fari con sistema di abbaglianti automatici “nontiabbaglio”, i fendinebbia, i sedili anteriori riscaldabili, il climatizzatore e il cruise control.

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