Iniziati a Mirafiori i lavori per il progetto Vehicle-to-Grid

20 May 2020 Paolo Pirovano
Iniziati a Mirafiori i lavori per il progetto Vehicle-to-Grid

Nello scorso mese di settembre, FCA Fiat Chrysler Automobiles aveva annunciato un progetto sperimentale per valutare le possibilità di interazione tra le auto elettriche e la rete di distribuzione dell’energia.

Sono iniziati in questi giorni i lavori all’interno dell’impianto di Mirafiori a Torino, per la realizzazione della prima fase del progetto pilota Vehicle-to-Grid (V2G) che, nel pieno rispetto delle normative di sicurezza per l’emergenza Covid-19, vede FCA e Engie Eps impegnate a sostenere la diffusione della mobilità elettrica.

Il concetto non è semplicissimo da spiegare ma le auto elettriche, grazie alle batterie che hanno all’interno, possono trasformarsi in una specie di grande “pila” e restituire questa energia accumulata. In questo modo interagiscono in modo bidirezionale, da veicolo a rete elettrica e, attraverso apposite strutture di ricarica “intelligente”, si possono non solo ricaricare come avviene da una normale colonnina, ma fornire servizi di stabilizzazione alla rete. Quando ci sono i momenti di picco di richiesta, serve una immediata immissione di energia per evitare improvvisi black-out, ed in questo modo, sfruttando le batterie delle auto elettriche si rende tutto più sicuro e affidabile.

Queste “risorse di bilanciamento” della rete elettrica saranno sempre più necessarie nei prossimi anni, da un lato per supportare lo sviluppo di fonti rinnovabili (che hanno una produzione di energia non programmabile), dall’altro per gestire la diffusione dei veicoli elettrici che, chiedendo potenza al sistema per la ricarica, potrebbero rappresentare un ulteriore elemento di instabilità per il sistema stesso. Il V2G sarà fondamentale nel bilanciare la domanda e la produzione di energia in tempo reale.

In media, le vetture rimangono inutilizzate per l’80-90 per cento del tempo, pensiamo ad una giornata lavorativa o alla notte quando viene parcheggiata, e se connesse alla rete, grazie la tecnologia Vehicle-to-Grid permettono ai clienti di ricevere denaro o energia gratuita in cambio del servizio di bilanciamento offerto. Un’opportunità per ottimizzare i costi di esercizio a vantaggio dei clienti. La tecnologia V2G potrebbe diventare nei prossimi anni un incentivo alla diffusione di una mobilità a zero emissioni senza compromettere le necessità di spostamento e riducendo così il costo del ciclo-vita dei veicoli elettrici.

Il cantiere della prima fase del progetto è presso il centro logistico del Drosso, nel comprensorio di Mirafiori. I lavori interessano un’area di circa 3 mila metri quadrati con 450 metri di trincee già realizzate e pronte a ospitare oltre 10 chilometri di cavi, necessari per interconnettere la rete elettrica a 64 punti di ricarica bidirezionali fast charge con una potenza sino a 50 kW.

Prevede l’installazione di 32 colonnine V2G in grado di connettere 64 veicoli elettrici e sarà inaugurata in luglio. Entro la fine del 2021 l’infrastruttura sarà estesa per consentire l’interconnessione fino a 700 veicoli elettrici e diventerà il più grande impianto del genere al mondo.

Nella configurazione finale fornirà fino a 25 MW di capacità regolante, e aggregandosi con i 5 MW di fotovoltaico presenti a Mirafiori diventerà una vera e propria centrale elettrica virtuale, la Virtual Power Plant più innovativa d’Italia. Il sistema sarà in grado di fornire qualcosa come 8.500 abitazioni con un elevato livello di ottimizzazione delle risorse e una vasta gamma di servizi al gestore di rete, tra cui la regolazione ultrarapida di frequenza. Si stima che nel 2025 in Europa l’ammontare complessivo di capacità di immagazzinamento dei veicoli elettrici sarà di oltre 300 GWh, rappresentando la più grande risorsa distribuita a disposizione del sistema energetico europeo.

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