La Volkswagen T-Cross e Giosuè Carducci

30 ott 2018 Marcello Pirovano
La Volkswagen T-Cross e Giosuè Carducci

Chissà chi se la ricorda la “Canzone di Legnano” la bella poesia di Giosuè Carducci che a scuola, nonostante la lunghezza, bisognava mandare a memoria. Oltre alla vigorosa chiamata allo…”esterminio a Como” sono tornati improvvisamente alla mente i versi secondo cui “….fan Pasqua i lurchi nelle lor tane poi calano a valle pur come d’uso”. I zelanti maestri dei tempo subito si preoccupavano di spiegarci che “lurchi” altro non erano che un sinonimo di Tedeschi”.

Da qui l’accostamento immediato emerso da chissà quale angolo della memoria con qualcosa di tedesco che la prossima primavera arriverà in Italia, questa volta a movimentare il già animatissimo settore dei SUV e di quelli a marchio Volkswagen: vale a dire la nuova T-Cross SUV-Crossover compatto di 411 cm d ingombro. Andrà a posizionarsi sopra la Polo (+54 cm più lunga e 12 cm più corta della T-Roc) e pazienza se in questa orgia di sigle dalla forte assonanza e significato si comincia a perdere l’identità precisa di ogni nuovo arrivo.   T

utto ciò a parte la T-Cross fa le cose sul serio e il suo bel bagaglio di tecnologie utili -proposto di serie - non se lo nega di certo. Comincia da una base costituita dalla piattaforma MBQ/AO con passo di 256 cm che ha consentito di ricavare un’abitabilità votata al confort e una disponibilità di spazio interno di segmento superiore.  Lo scorrimento dei sedili posteriori di 14 cm dilata infatti il bagagliaio da 385 dmc utili a 455 e abbattendone lo schienale si apre un vano di 1.281 dmc da sfruttare appieno.  

Inoltrandoci nell’area tecnica e delle dotazioni la T-Cross punta sul motore a benzina turbo benzina 3 cilindri TSI di 1.000 cc da 95 e 115 CV con l’alternativa del TDI a gasolio di 1.600 cc da 95 CV; tutte unità di largo e collaudato impiego nella produzione del Gruppo VW e tutte Euro6D-Temp con la scelta del cambio manuale a 5 o 6 marce o automatico a 7.  

Arredata con buoni materiali e attente lavorazioni la T- Cross presenta anche freschi rivestimenti bicolore di  sicura presa estetico/modaiola che si coordinano con l’ambiente creando vere e proprie aree “tematiche” da vivere nel viaggio. Questo è regolato e controllato, già nella versione di base, dall’ACC per il controllo della velocità, la frenata automatica, il riconoscimento dei pedoni, il mantenimento della corsia di marcia e dell’angolo cieco. Non manca infine la chiamata d’emergenza, l’avviso di stanchezza del pilota, il volante multifunzionale e un utile sistema di ricarica a induzione per il telefono. Obiettivamente riduttivo, in questo caso, parlare semplicemente di “crossover compatto”. A primavera, dunque, le attese verifiche e un listino che dovrebbe muovere da 18.000 Euro.  

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