Nuova Renault E-Tech, l'ibrido per Clio, Captur e Megane

10 Jul 2020 Paolo Pirovano
Nuova Renault E-Tech, l'ibrido per Clio, Captur e Megane

Con la sigla E-Tech si apre in Renault un nuovo capitolo per le motorizzazioni e parte l’era dell’ibrido. Vengono coinvolti tre modelli, Clio, Captur e Megane che condividono la stessa base tecnica con il 4 cilindri aspirato di 1,6 litri come punto comune, abbinato a due motori elettrici. Il primo di questi è un e-motor e trasmette la potenza alle ruote, mentre il secondo ha la funzione di starter ad alta tensione di tipo HSG. Questa base tecnica viene però sviluppata su due linee completamente differenti.

Su Clio troviamo una soluzione Full Hybrid per una potenza complessiva del sistema di 140 CV, ottenuti dai 91 delle parte termica e 49 da quella elettrica e utilizza una batteria da 1,2 kWh (prodotta da Hitachi) che si ricarica nelle fasi di frenata e di decelerazione. Si ottengono così consumi omologati nel ciclo misto WLTP di 4,3 lt/100 km pari a 96 grammi di CO2/km, riducendo fino al 40% i consumi, con oltre l’80% della guida in città in elettrico. Il sistema, infatti, funziona in modalità EV fino ad una velocità di 70-75 km/h e le partenze sono sempre a zero emissioni. Clio migliora anche la dinamica del veicolo con lo scatto da 0-50 che viene raggiunto in 3,9 secondi, mentre il passaggio da 80 a 120 orari richiede 6,9 secondi.

L’inserimento delle batterie, posizionate nel pianale, non ha modificato l’abitabilità interna e la capacità del bagagliaio che rimane a 300 litri. Una piccola, ma importante, differenza la troviamo nel cruscotto dove compare sulla sinistra un indicatore del  livello di carica della batteria, e sullo schermo del display centrale, oltre a selezionare le modalità di guida, è possibile vedere il flusso dell’energia dai diversi motori.

La Clio E-Tech è in vendita a partire da 21.950 euro nell’allestimento Zen per arrivare fino ai 27.700 della Initiale Paris. Gli ordini si aprono il 12 giugno e le prime consegne sono in programma per settembre.

La seconda proposta, invece, riguarda Captur e Megane che presentano il primo motore ibrido plug-in della casa francese. La principale differenza rispetto al Full Hybrid è nella capacità della batteria che sale a 9,8 kWh e nella potenza del sistema di 158 CV (91 termici e 67 elettrici). Le batterie sono sotto la panca posteriore, sono prodotte da LG ed hanno una garanzia di 8 anni che viene estesa anche a quella utilizzata dalla Clio full Hybrid.

Le batterie sono ricaricabili con tutte le prese domestiche, wallbox e sono compatibili con le colonnine fino a 22 kW con un limite fissato a 3,6 kW in modo da preservare la durata e l’efficienza delle stesse batterie. I tempi vanno così dalle 3 alle 5 ore con lo sportello per inserire i cavi posizionato sulla parte destra della carrozzeria, mentre rimane a sinistra quello della benzina.

L’ibrido plug-in permette di percorrere fino a 50 km in modalità 100% elettrica fino ad una velocità massima di 135 km/h che diventano 65 nel ciclo WLTP City, dati validi per entrambi i modelli. I valori sui consumi sono di 1,4 lt/100 km per Captur e 1,3 per Megane (WLTP ciclo misto) con emissioni di CO2 rispettivamente di 32 e 28 gr/km. Per completare il discorso sulle prestazioni, l’accelerazione da 80 a 120km/h richiede 7,5’’e lo  0-50 Km/h è toccato in 4,3’’.

Un altro elemento in comune tra le tre auto ibride lo troviamo nella trasmissione Multi-Mode con innesto a denti che ha eliminato la frizione, che ottimizza la velocità e rende fluido il cambio marce. Le 15 combinazioni di velocità disponibili sono regolate automaticamente dal computer di bordo che seleziona il miglior rapporto per incrementare il rendimento energetico con cambi marcia quasi impercettibili. Una particolarità riguarda la retromarcia che funziona solo con il motore elettrico

Inoltre permette di ottimizzare il recupero energetico in frenata che permette di ricaricare la batteria “gratis”, ma anche di evitare di usare i freni e quindi di consumarli. La presenza della modalità Brake identificata dalla lettera B sul cambio sfrutta la meglio questa possibilità. Si tratta di una tecnologia che arriva direttamente dal motorsport e che è stata sviluppata dalle esperienze in Formula 1.

Per sfruttare al meglio le potenzialità dell’ibrido plug-in il sistema multisense, attraverso il display da multimediale di 9,3” mette a disposizione la nuova modalità “Pure”, attivabile anche con il pulsante EV sul cruscotto, per gestire a piacimento il full electric. Passando a Sport, quando si preme sull’acceleratore, è possibile sommare le motorizzazioni, per avere tutta la potenza, mentre E-Save, privilegia la parte termica per mantenere la riserva di ricarica (minimo il 40% della batteria) per passare alla guida elettrica quando, per esempio, si entra in zone a traffico limitato.

Anche nella versione plug-in il divano posteriore scorre di 16 cm e il volume di carico del bagagliaio è di 379 litri; nella Megane Sporter, è di 447 litri. Sempre nel vano bagagli si trova uno spazio di 40 litri che può essere utilizzato per sistemare i cavi di ricarica.

Captur Plug-in Hybrid è in listino a 32.950 euro ed è presente dal livello Intens e sarà in concessionaria a fine luglio. Nuova Megane E-Tech aprirà gli ordini durante l’estate e commercializzazione autunno.

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