La Citroen DS al Rally del Marocco 1975

28 gen 2019 Paolo Pirovano
La Citroen DS al Rally del Marocco 1975

La Citroen DS è riconosciuta per essere uno dei modelli che ha scritto la storia dell’automobile grazie alla linea e alle soluzioni tecniche che all’epoca hanno portato una vera rivoluzione. Prodotta a partire dalla fine del 1955 la DS è stata costruita in circa un milione e mezzo di unità e l’ultimo esemplare ha lasciato le catene di montaggio della storica fabbrica parigina sul Quai de Javel il 24 aprile del 1975.

Non tutti però sanno che questa vettura non è solo bella ma ha anche una carriera sportiva di tutto rispetto che merita di essere ricordata e raccontata. Infatti, la berlina francese ha dimostrato le proprie qualità, vincendo il Rally di Monte Carlo due volte, le “maratone” della strada, come la Liegi-Sofia-Liegi o l’East-African Safari oltre ai rally dell’Acropoli o il Portogallo

Ma l’ultima vittoria viene conquistata al Rally del Marocco nel giugno del 1975, tre mesi dopo la fine della produzione, con il pilota Jean Deschazeaux, che alla guida di una DS23, si aggiudica il primo posto nella classifica generale “turismo di serie” .

Allora i rally erano delle vere e proprie prove di resistenza per mettere alla prova mezzi e piloti e anche la prova in terra africana non era da meno. Basta vedere come erano composte le tappe con 4.083 km totali di gara, tra pietraie e deserti suddivisi in un prologo di 296 km da Casablanca a Rabat e due lunghe tappe: Rabat-Marrakech (1.982 km) e Marrakech-Agadir (1.805 km). Insomma un vero percorso impossibile come voleva la specialità in quegli anni.

Al via 105 vetture tra cui la Citroen DS 23 dell’equipaggio Jean Deschazeaux-Jean Plassard, una vettura che era già impiegata in altre competizioni. Un’impresa quella completata, tanto che il traguardo lo videro solo da 15 automobili e la DS si classificò al quarto posto assoluto e, come detto, prima tra le vetture di serie. Per la cronaca la gara venne vinta dalla Peugeot 504, la regina d’Africa, con al volante il finlandese Hannu Mikkola affiancato da Jean Todt.

Una vera avventura, priva di assistenza e con la responsabile della squadra Marlene Cotton che era rimasta a Parigi e dava consigli al pilota per telefono. Nessuno avrebbe pensato che dopo 20 anni di carriera l’ammiraglia Citroen, conosciuta soprattutto per le grandi doti di comfort, sarebbe stata in grado di aggiudicarsi una competizione così impegnativa. Un risultato così sorprendente che venne richiesta una verifica con i giudici che smontarono la vettura pezzo per pezzo, solo per confermare che rispondeva ai regolamenti e che si trattava di un’auto di serie, nemmeno nuova visto  he aveva già partecipato ad altre gare.

Bisogna certo riconoscere il merito al pilota Jean Deschazeaux, che aveva portato alla prima vittoria la coupé SM proprio al Rally del Marocco del 1971 e che quattro anni dopo, nella stessa competizione chiuse nel migliore dei modi la carriera della DS.

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