Volkswagen Golf GTI, tre lettere dalla lunga storia

01 Apr 2020 Paolo Pirovano
Volkswagen Golf GTI, tre lettere dalla lunga storia

Ogni generazione della Volkswagen Golf ha sempre avuto la versione sportiva caratterizzata dalle lettere GTI. Una sigla che è diventata parte della storia della casa e dal 1976, è stata venduta in oltre 2 milioni di unità.

L’idea di base era quella di trasformare una vettura compatta in un’auto ad alte prestazioni, alla portata del grande pubblico, conservando però la praticità nell’uso quotidiano.

Ma per arrivare alla presentazione, avvenuta al Salone di Francoforte del 1975, furono diversi gli ostacoli da superare. Tutto parte dalla volontà dell’allora Responsabile Ufficio Stampa e P.R. della Volkswagen, Anton Konrad che, insieme al Responsabile del Progetto Golf Hermann Hablitzl, all’esperto di Telai Herbert Horntrich, all’ingegnere dello Sviluppo Alfons Löwenberg e Horst-Dieter Schwittlinsky del Marketing, iniziarono a lavorare getto al di fuori dell’orario di lavoro e in completa segretezza, ad un “progetto non ufficiale”. Una cosa davvero irripetibile e impensabile ai giorni d’oggi. “Alla Volkswagen – racconta Konrad - gli investimenti erano tutti concentrati sulla nascita della Golf “classica”, inoltre l’idea di un modello sportivo non era molto ben vista, perché  si temeva potesse incoraggiare comportamenti pericolosi al volante. Volevamo costruire 5.000 esemplari di una Volkswagen sportiva ma sobria, che andasse bene per fare la spesa e allo stesso tempo fosse a suo agio in pista”.

Nel mese di giugno del 1976 inizia l'avvio della produzione in serie della Golf GTI, prevista in edizione limitata di 5.000 unità. La Divisione Vendite aveva fatto una previsione: “Non riuscirete a venderne 500, di queste GTI”.

Questa una breve storia delle 8 generazioni di GTI.

La Golf GTI prima serie (1976-1983) - La prima serie montava un 1.6 lt da 110 CV a iniezione elettronica di benzina, che diventa 1.8 dal 1982, in grado di scattare da 0 a 100 km/h in appena 9,2 secondi e arrivare a 182 km/h di velocità massima. All’esterno era riconoscibile per una sottile linea rossa (Rosso Marte) sulla calandra, sullo spoiler anteriore di dimensioni maggiori, per le modanature in plastica sui passaruota e la cornice nera opaca del lunotto posteriore. Il rosso, ancora oggi presente su tutte le GTI, è ripreso anche all’interno su numerosi dettagli, nella strumentazione e nelle decorazioni sulle porte. Unicità il tessuto tartan a quadri per la fascia centrale dei sedili sportivi neri, cielo dell’abitacolo nero e pomello del cambio a forma di pallina da golf. La GTI edizione speciale “Pirelli” del 1983, è invece equipaggiata con il 1.8 da 112 CV, cerchi in lega con fori a forma di per i pneumatici Pirelli è stato prodotto e venduto in 10.500 esemplari in appena sei mesi. In totale sono circa 462.000 le Golf GTI prima serie.

La Golf GTI seconda serie (1984-1991) - La seconda GTI parte con il motore degli ultimi esemplari della serie precedente, il 1.8 da 112 poi sostituito dal 107 CV per poi passare al 16 valvole nel 1986 che portava la potenza a 139 CV per 208 km/h di velocità massima. Nel 1990 arriva la G60 che utilizzava la sovralimentazione tramite compressore G-Lader, e il 1.8 arriva a 160 CV e 219 km/h orari. In totale, furono prodotte circa 628.000 le GTI seconda serie.

La Golf GTI terza serie (1991-1997) - La terza generazione della Golf GTI nasce con il 2.0 benzina a due valvole per cilindro da 115 CV sostituito dopo circa un anno con un 16V da 150 CV, con prestazioni di 0 a 100 km/h in 8,7 secondi e una velocità massima di 215 km/h. Nel 1996 la prima serie speciale per i vent’anni del modello, la GTI Edition 20, con cerchi in lega BBS e tre motorizzazioni: 2.0 115 CV, 2.0 16V 150 CV e, per la prima volta, un 1.9 TDI da 110 CV. In totale, furono prodotte circa 327.000 le GTI terza serie.

La Golf GTI quarta serie (1998-2003)

La quarta Golf GTI è quella che offre un’ampia scelta di motori, dai 110 CV del TDI, ai 170 CV del potente benzina 2.3 a cinque cilindri VR5. Il propulsore preferito è il quattro cilindri 1.8 turbo a benzina con cinque valvole per cilindro da 150 CV, che la portava da 0 a 100 km/h in 8,5 secondi e a 216 km/h. Prestazioni identiche venivano raggiunte dal TDI più potente, che nell’evoluzione finale raggiunse anch’esso 150 CV di potenza. Per l’anniversario dei 25 anni, la serie speciale GTI Edition 25 viene prodotta in 3.000 esemplari e monta il 1.8 turbo portato a 180 CV per una velocità massima di 222 km/h. In totale sono 164.859 le GTI quarta serie.

La Golf GTI quinta serie (2004-2008) - La quinta generazione debutta nell’autunno del 2004 e riprende elementi tipici della prima GTI, come il profilo rosso attorno alla calandra anteriore e il rivestimento dei sedili a quadri. Il motore era esclusivo è un 2.0 TFSI turbo a benzina da 200 CV, e per la prima volta è disponibile come optional il nuovo cambio a doppia frizione DSG a sei rapporti. Accelera da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi e tocca i 233 km/h. Per il compleanno dei trent’anni, nel 2006 la GTI Edition 30, porta i cavalli a 230, la stessa potenza per un’altra serie speciale, la Golf GTI Pirelli del 2007. In totale, sono circa 181.800 GTI quinta serie.

La Golf GTI sesta serie (2009-2012) - La sesta generazione della monta un motore nuovo, il 2.0 TSI da 210 CV e 280 Nm di coppia, in grado di raggiungere i 240 km/h di velocità massima (238 km/h con cambio DSG). La novità è la versione Cabriolet con capote elettrica in tessuto e l’introduzione del differenziale a bloccaggio elettronico trasversale XDS di serie. Anche per questa serie non sono mancate le edizioni speciali, con la GTI Edition 35 dotata del 2.0 TSI portato a 235 CV, capace di toccare i 247 km/h di velocità massima. In totale, furono prodotte 199.903 GTI sesta serie.

La Golf GTI settima serie (2013-2020) - Siamo praticamente arrivati all’attualità e nel 2013 viene lanciata la settima generazione della GTI in due diverse potenze: da 220 CV e la GTI Performance da 230 CV. La vettura è inoltre dotata di un nuovo bloccaggio del differenziale all’asse anteriore. A queste si aggiunge la la Clubsport da 265 CV, che diventano temporaneamente 290 CV grazie alla funzione boost. Nel maggio del 2016 a quarant’anni dalla sua nascita, la Clubsport S è l’edizione limitata a 400 esemplari, una tre porte a due posti che, grazie al suo 2.0 TSI da 310 CV, realizza il record sul giro per vetture di serie a trazione anteriore sul circuito Nordschleife del Nürburgring, fermando il cronometro a 7’49”21. Ma non basta perché nel 2017, l’aggiornamento della settima Golf interessa anche la GTI, proposta con potenze rispettivamente di 230 CV per la standard e 245 CV per la Performance. La serie speciale che chiude la storia di questa generazione è la Golf GTI TCR, dove il 2.0 TSI ha 290 CV e 380 Nm di coppia massima, per 260 km/h di velocità massima, grazie alla rimozione del limitatore di velocità.

La Golf GTI ottava serie (dal 2020) - All’inizio di marzo viene presentata l’ottava generazione che grazie ai 245 CV del motore tocca i 250 km/h. L’attuale Golf GTI è digitalizzata e connessa.

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