Le Supercar a Ginevra

30 Mar 2016 motorpad.it

Non si è parlato solo di tecnologia e di guida autonoma al Salone di Ginevra ma anche di supercar da sogno, quasi una sfida a chi crede che il futuro dell’auto sia solo green ed elettrico.

Ecco quindi ritornare prepotentemente i cari motori plurifrazionati tutti in grado di erogare potenze da brivido per auto che definirle sportive è fin troppo riduttivo

A contendere lo scettro di più bella de salone alla Ferrari GTC 4 Lusso una folta schiera di avversarie con in prima fila la Aston Martin DB 11.  Era dal 2003 che la casa inglese non proponeva una vettura completamente nuova, e questa è la prima proposta della gestione della Famiglia Bonomi che apre così il secondo secolo di vita del marchio. Restiamo in gran Bretagna con la McLaren 570 GT che allarga la gamma dei modelli definiti Sport Series, quelli più adatti anche ai lunghi viaggi. Le variazioni principali per questa biposto sul fronte estetico nell’adozione di un tetto panoramico in cristallo e di un portellone ad apertura laterale che si apre su un vano da 220 litri.

La risposta italiana è affidata alle serie limitate della Lamborghini Centenario realizzata per commemorare i 100 anni della nascita del fondatore Ferruccio Lamborghini. Solo 40 gli esemplari, suddivisi equamente tra coupé e roadster, tutti già venduti ad un prezzo base di 1,75 milioni di euro  per la versione con il tetto e 2 milioni per la scoperta.

Quella di Horacio Pagani è una delle più belle storie nel mondo dell’auto. L’ultima novità si chiama Huayra BC come le iniziali di Benny Caiola, l'amico scomparso e primo cliente del genio argentino.

Si chiama Chiron la nuova Bugatti che finalmente si mostra nelle forme e andrà a prendere l’eredità della Veyron. Il nome è quello di uno dei grandi piloti degli anni trenta, Louis Chiron che con le Bugatti vinse numerosi Gran Prix dell’epoca.

Torna la lettera R sulla Porsche 911 per un modello che nella tradizione soddisfa le esigenze dei puristi di Stoccarda.

In Europa se ne sono sempre viste poche di Dodge Viper e anche l’ultima generazione ha tutte le caratteristiche delle muscle car americane. L’ultima versione ha la scritta ACR, American Club Racer, che la rende ancora più cattiva nella linea con i suoi vistosi alettoni.

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